Il momento di ritrovarsi, per dirsi arrivederci

Ci siamo quasi. Tra quattro giorni si parte.

La casa è quasi del tutto sgombra, le pareti sono state riverniciate da Tomas con il prezioso aiuto del nostro amico Davide, mancano gli ultimi scatoloni e giochi da donare o piazzare a casa di amici e parenti, e poi saremo solo noi e quello che sta sul nostro camper Icaro.

Queste ultime settimane sono state arricchite da due ricorrenze speciali, il mio compleanno e quello di Tomas, che ci hanno fornito un alibi perfetto per poter organizzare feste e incontri con le persone che avremmo tanto voluto salutare prima di partire. In effetti molte giornate di questo mese di ottobre le abbiamo passate rivedendo vecchi e nuovi amici, passando tempo prezioso con le persone care.

Io avrei tanto voluto fare un cerchio di donne prima di lasciare la Valtellina. Un cerchio di anime sorelle che si trovano senza distrazioni in un luogo accogliente, e si sentono libere di mettersi a nudo, accolte e sostenute. Credo molto nel grande potere del femminile e nell’importanza di fare rinascere la forza della donna nel quotidiano, che per molto tempo e tuttora, è stata subordinata, limitata, spodestata dal grande ruolo che ha nell’equilibrio della società intera. Donna non come uguale all’uomo; certo con gli stessi diritti e dignità, e al contempo, per il grande ruolo che le spetta di generatrice di vita, anche colei che custodisce il “fuoco sacro” della famiglia che ha scelto, citando un bellissimo libro di Alessandra Comneno. Donne insieme come sorelle, invece che rivali, sono in grado di avere scambi profondi e arricchirsi l’un l’altra, e portare nuova energia nella vita da mamma, amante, compagna, figlia. Sono stata contentissima che, proprio nel giorno del mio compleanno, una mia carissima amica abbia messo a disposizione la sua casa per questa occasione: abbiamo parlato e siamo state in silenzio ad ascoltare, abbiamo riso e pianto, cantato e scritto, banchettato e brindato: e ci siamo ricordate che non siamo sole nella nostra mutevole natura.

Il giorno del compleanno di Tomas è stata l’occasione della grande festa di arrivederci. Con un semplice invito, di ritrovarsi all’entrata del bellissimo Parco della Bosca di Morbegno, tra alberi secolari e il fiume Adda, in una quasi innaturale giornata di un sole che sembrava estivo, siamo stati insieme a tanti amici in un tempo che sembrava si fosse fermato, e non c’erano nient’altro che la natura e le relazioni che stavamo costruendo. Mi sono sentita già in viaggio, che siamo già sulla strada e la stiamo creando per come la vogliamo. Che Gioia.

Gli ultimi giorni saranno riservati ai parenti: nonni e nonne, sorelle, nipoti, cugine, papà e mamme, che ci saluteranno con un misto di felicità e malinconia, e anche qualche preoccupazione.

L’ultima festa non poteva che essere quella scelta dai bambini. In occasione di Halloween, Federico e Pietro vivranno la loro ultima sera in valle suonando allegramente alle porte dei compaesani, spaventando gli amici e riempiendosi le tasche di cioccolatini e caramelle.

E il mattino del primo di novembre, ancora con i segni di trucco, qualche ragnatela tra i capelli e tante fotografie nel cuore, ci staremo muovendo verso la nostra prossima destinazione.

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