Il regalo più bello

E’ successo di nuovo. Succede spesso, succede sempre, se si è aperti a farlo succedere.

E’ successo che alcune persone che abbiamo incontrato in queste ultime settimane non siano rimaste solo donne, uomini e bambini qualunque con cui si scambiano due parole lungo la strada.

E’ successo che quattro famiglie, una italiana, una francese, una tedesca e una inglese, abbiano incrociato le loro strade e si siano riconosciute, e abbiano avuto la spinta e la voglia di aprirsi e impegnarsi per conoscersi e passare del tempo insieme.

Le relazioni con le persone che si incontrano in viaggi come questo sono sempre per me fonte di molti interrogativi, riflessioni, nuovi spunti.

Avere la libertà di essere ciò che si è porta ciascuno/a a vivere le relazioni con gli altri in modi completamente diversi uno dall’altro: senza condizionamenti e senza costrizioni ognuno sceglie, secondo ciò che sta vivendo, quanto vuole approfondire le conversazioni e le relazioni che si hanno con le persone con cui si condivide il luogo in cui si è deciso di fermarsi. Lo trovo bellissimo, che ognuno abbia il diritto di prendersi lo spazio di cui ha bisogno, e che possa sperimentare chiusura o apertura, senza che ciò sia considerato positivo o negativo.

Per quanto ci riguarda, la relazione con le altre persone è sempre stata una nostra grande passione durante i viaggi, l’avventurarsi a piccoli passi, per tempi che possono essere minuti o settimane, nella vita di altre persone, scoprire comportamenti, modi di vivere, usi, credenze ed esperienze vissute con cui confrontarsi a parole, e al contempo vivendo interiormente cosa accade dentro di noi quando incontriamo qualcosa di diverso da ciò che siamo.

Così ora, a due giorni dal Natale, siamo qui, tornati a Capo de Gata nella nostra cara Playa Playazo. Ci siamo spostati tutti insieme, dopo esserci incontrati per caso sulla stessa spiaggia, e senza troppi giri di parole abbiamo capito che volevamo passare queste feste insieme e ci siamo seguiti l’un l’altro: la famiglia berlinese è creatività, concretezza, manualità; la famiglia inglese/irlandese è musica, generosità, calore; la famiglia francese è poesia, movimento, delicatezza. E poi ci siamo noi.

Stasera per la prima volta ci siamo trovati tutti intorno a un tavolo, a condividere il pasto e iniziare un nuovo momento dei nostri viaggi insieme, come famiglia allargata. Perché la cosa bella che succede quando si creano queste sinergie è proprio questo: che si diventa un villaggio, la quotidianità diventa un tempo condiviso, si è connessi l’un l’altro e ci si sente uniti.

Questo succede a persone piccole e grandi: si cerca di trovare un terreno comune su cui comunicare e su cui fare scambi di esperienze.

Sei bambini, tre maschi e tre femmine, dai tre a i sei anni, che parlano quattro lingue differenti, si trovano insieme, sulla stessa spiaggia, a condividere una capanna costruita con legni, pietre e tanta immaginazione; li accomuna la voglia di conoscersi, di stare insieme, di gioco e apprendimento. Ciò che nasce è ogni giorno diverso.

Otto adulti, accomunati dalla scelta del viaggio come scoperta di se stessi, e da un inglese più o meno fluente, accorpato quando serve dallo spagnolo, si trovano a raccontarsi per ciò che sono e per cosa stanno vivendo.

Bambini e adulti insieme si scambiano sguardi, gesti, parole, doni, e si intrecciano le vite di tutti perché ognuno entri nelle vite degli altri e ne esca diverso da come era in principio.

Tra due giorni sarà Natale, e il regalo più bello di quest’anno saranno le persone, sarà la celebrazione dell’incontro come conoscenza di ciò che è fuori e ciò che è dentro di noi, perché solo attraverso gli altri incontriamo anche parti di noi con cui confrontarci e con cui crescere.

Insieme a loro e ad altri amici provenienti da Svezia, Italia, Germania e Francia, passeremo queste giornate, sapendo che il tempo che passeremo insieme sarà limitato, e al contempo l’inizio di nuove amicizie che dureranno, se vorremo a lungo.

Auguro a tutti quelli che hanno letto le mie parole tanta gioia e serenità, e l’inizio di un nuovo anno pieno di nuove esperienze e nuovi insegnamenti, che portano sempre più vicino a ciò che si è e ciò che si desidera.

UN ABBRACCIO!

2 pensieri su “Il regalo più bello”

  1. Ciao Daniela, mancherete a tutta la famiglia domani, giorno di natale , giorno dedicato allo stare insieme. .. un sereno natale anche a voi e a tutte le persone con cui state condividendo questa esperienza arricchente e vera! Un abbraccio forte

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